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Nikon chiude una fabbrica in Cina

Nikon chiude una fabbrica in Cina. La colpa? Degli smartphone!

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Nikon chiude una fabbrica in Cina. La colpa? Degli smartphone!
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Nikon ha annunciato la chiusura di una fabbrica in Cina. Da una scarna dichiarazione del Consiglio Direttivo della società, è arrivata la comunicazione che tutte le operazioni di Nikon Imaging (China) Co., Ltd saranno interrotte.

Nikon Imaging China (NIC) è una filiale dell’azienda giapponese realizzata nel 2002 in Wuxi City nello Jiangsu. In fabbrica si realizzavano fotocamere digitali e obiettivi, e dava impiego a 2.280 lavoratori.

Negli ultimi anni, tuttavia, a causa della crescita degli smartphone, il mercato delle fotocamere digitali compatte si è rapidamente ridotto, portando ad una significativa diminuzione di operatività nella unità produttiva NIC e alla creazione di un ambiente imprenditoriale difficile.

Nel quadro della ristrutturazione dell’immagine Prodotti Business, la società si concentrerà maggiormente sui prodotti ad alto valore aggiunto. La posizione della Cina come uno dei mercati più importanti del mondo rimarrà invariata. La Nikon Imaging (China) Sales Co., Ltd. (NICS), la filiale di vendita della società a Shanghai, continua a funzionare normalmente, contribuisce allo sviluppo della cultura della fotografia e dell’immagine e rafforza lo sforzo di vendita dei prodotti di imaging e della vendita post-vendita servizi in Cina che raggiungono la soddisfazione dei clienti.

Nikon f3 vista di fronte
Nikon f3 vista di fronte

Stupore per la notizia?

Di per sé la notizia fa parte di quelle notizie che magari non vorresti mai sentire. Nikon è un player rilevante nel mercato della fotografia, questo è fuori dubbio. E ogni segno di crisi di questi colossi, non fa bene non solo al mercato, ma alla fotografia in generale.

Notizie di chiusure di filiali oppure perdita di posti di lavoro, fanno parte comunque di una logica di mercato entro cui ogni azienda sa di doversi muovere. Da sempre.

Quello che stupisce, più che altro, è la motivazione che ha spinto alla chiusura della fabbrica. Nikon cita esplicitamente, come causa della sua debacle di vendite, l’enorme avanzata di vendite degli smartphone.

La filosofia del low-cost, paga sempre?

Ricordo che Nikon, tra i produttori top di material fotografico, è pressoché l’unica ad aver abbracciato la filosofia del low-end come ulteriore forma di presenza sul mercato.

In molte occasioni ho visto prodotti Nikon venduti a prezzi stracciati in luoghi in cui mai mi sarei aspettato di vedere una Nikon. Se trovo prodotti Nikon nel cestone delle offerte imperdibili del supermercato rionale, riesco a conservare nel mio immaginario l’idea che Nikon sia un produttore di alto livello?

Nikon 35Ti
Nikon 35Ti

Siamo sicuri che una politica del genere avrebbe pagato al lungo termine? Affrontare un segmento di mercato troppo basso, di solito fa perdere valore a tutto il resto della produzione.

Meglio fare allora, magari, come hanno fatto altri leader di mercato: puntare massimamente su prodotti di fascia alta così da non compromettere immagine e qualità di marchio. Penso a Sony in particolare, che in molti casi ha abbandonato, o quasi, la produzione di prodotti non più competitivi a prezzi bassi, piuttosto che appiattire il livello del brand.

Contrastare l’avanzata degli smartphone?

Che l’avanzata degli smartphone sia inarrestabile, è un dato di fatto incontrovertibile. Ma che bisogna considerare uno smartphone un concorrente di cui tener conto all’interno di un’azienda del valore di Nikon, be’ questo di certo è stato un errore. Imperdonabile.

via Nikon news – foto di mauroMatt McDaniel, Prashant Shrestha

 


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