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Come rendere molto efficace il tuo watermark

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Come rendere molto efficace il tuo watermark
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Quella di utilizzare un watermark (filigrana elettronica) è una pratica molto diffusa in Internet. Viene adoperato per proteggere in massima parte immagini coperte da diritti d’autore. Quando vai sui siti di foto stock a pagamento, tutte le immagini sono contrassegnate da un watermark. La marcatura elettronica serve, di fatto, a rendere riconoscibile la provenienza delle immagini. E quindi a fare in modo che non possano essere utilizzate liberamente da tutti e per qualsiasi scopo.

In giro si trovano anche tutorial su come rimuovere i watermark in maniera più o meno efficace. Niente di stratosferico e in molti casi niente di veramente efficace da poter essere utilizzato in maniera universale, in tutte le foto marcate e in tutte le situazioni.

Resta il fatto che togliere un watermark non significa rendere la foto esente da diritti. Se si toglie un watermark non si fa diventare le foto utilizzabili da tutti. La marcatura elettronica di superficie è un accorgimento che serve a scoraggiare gli usi illeciti immediati delle foto. Chi ha voglia e tempo da perdere può anche avventurarsi nella rimozione manuale di un watermark.


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Il fatto è, che quello di inserire un watermark potrebbe anche essere un problema di tutti i giorni. Penso magari a chi realizza servizi di moda oppure matrimoni e fornisce al cliente una copia delle foto scattate. Fornire molte foto in alcuni casi può essere utile così da far scegliere al cliente quali stampare oppure no.

Watermark rimosso su Adobe Stock
Watermark rimosso su Adobe Stock

Fornire dei file senza alcuna protezione, in questi casi, è sicuramente un rischio. Anche rilevante per il professionista. Il rischio che il cliente, o chi per lui, volontariamente o meno, metta in giro foto non autorizzate senza alcuna protezione o riconoscimento della paternità delle foto, è alto.

Per questo, per un professionista, ricercare un metodo efficace di marcare le proprie foto è essenziale.

Quando e perché un watermark è vulnerabile

Un recente studio di Google dimostra che rimuovere un watermark potrebbe essere più semplice di quanto si creda. Non è il caso dei metodi di rimozione fai-da-te di cui è pieno il web. Se si volesse rimuovere un singolo watermark in maniera casuale, il lavoro richiederebbe alcune decine di minuti. Nello studio si parla di un metodo gestito da software capaci di rimuovere, in poco tempo e in maniera molto efficace, migliaia di watermark anche molto complessi. Rimozione che avviene su un gran numero di foto e in pochissimo tempo.

Lo studio dimostra che, attraverso software tarati in maniera specifica, è possibile individuare facilmente “lo schema” del watermark e rimuoverlo automaticamente. La rimozione non è relativa a una singola immagine, ma può riguardare anche archivi molto vasti e ben strutturati. Con una singola analisi si possono rimuovere in pochi minuti watermark complessi collocati su migliaia di foto.

Watermark rimosso da Fotolia
Watermark rimosso da Fotolia

Non è la complessità del watermark a determinarne la sua individuazione o meno. Così come non è il valore dell’opacità, più o meno visibile, a determinarne la solidità. È piuttosto lo stesso schema ripetuto in molte situazioni a rivelarne la sua vulnerabilità.

Spostare lo stesso schema di watermark in maniera casuale sulle foto (es. logo collocato al centro, a destra, sopra etc.) non risulta nemmeno essere d’aiuto.

Come fare per realizzare un watermark efficace.

Secondo lo studio una maniera per rendere molto più efficace una filigrana elettronica c’è. In pratica si tratta di proporre una anche piccola variazione allo schema utilizzato, cioè la variazione deve riguardare la dimensione e forma degli elementi del watermark.

Watermark modificato
Watermark modificato

Per rendere efficace una filigrana bisogna deformarla in maniera casuale nelle sue componenti essenziali. Rendere una linea non perfetta, oppure variare di poco la crenatura o la dimensione dei font o del logo, produce uno schema non ripetitivo che anche i software più elaborati fanno fatica a rimuovere.

Quando si decide di inserire un watermark su più immagini, bisogna prepararsi delle varianti da collocare a caso.


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Realizzare una prima variante con alcune lettere con aste più robuste e/o sottili. Una seconda variante con un occhiello più piccolo, o con un elemento del logo ridotto o deformato.

Watermark rimosso o meno
Watermark rimosso o meno

Fare insomma qualche piccola modifica, ma significativa, su uno schema di watermark rappresentativo, e poi marcare le foto in maniera casuale con tutte le varianti create. Questi accorgimenti aiutano a rendere il riconoscimento del watermark meno automatico. E sicuramente a rendere una marcatura ben più efficace.

Conclusioni…

La scelta di inserire watermark per proteggere lavori professionali, è un’operazione che richiede attenzione e competenze.

Alla luce di questi ultimi studi è bene perdere qualche minuto in più per realizzare una struttura di marcatura solida, piuttosto che ritrovarsi con elementi del proprio lavoro diffusi ovunque in maniera illecita senza alcuna protezione.

PS: c’è chi ha già provveduto ad aggiornare il proprio sistema di marcatura elettronica per rendere maggiormente difficoltosa una sua rimozione automatica.

via Google Research Blog




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