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Veduta di Positano di notte

Scatta a Positano e poi… paga! E pure tanto

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Scatta a Positano e poi… paga! E pure tanto
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Se fino a qualche tempo fa era molto in voga il celebre detto che faceva: “vedi Napoli e poi muori”, ora diventerà un classico dire: “scatta a Positano e poi… paga!”. E già.

L’amministrazione comunale di Positano, splendida città della costiera amalfitana, ha deciso di battere cassa e mettere una vera e propria tassa sul panorama. E io che già mi lamentavo per la Torre Eiffel.

A onor del vero, il Sindaco ha espressamente dichiarato che la norma è stata introdotta per generici motivi di “controllo” del territorio. E non per fare cassa. Ma la cassa si farà e la tassa ci sarà su quanti con una fotocamera in mano hanno intenzione di vagare indisturbati per la città. O nei suoi dintorni.

Le foto che verranno scattate per fini “commerciali” avranno un costo stabilito da apposito tariffario del Comune di Positano. Se qualcuno vorrà associare il suo prodotto alla città dovrà sborsare da 1000 a 2000 Euro. Cifra che comunque resta risibile a parere del Sindaco.

Faccio notare che il concetto di “commerciale” è così sfuggente, che un semplice cavalletto poggiato sul suolo comunale potrebbe già per qualcuno configurarsi come “uso commerciale” di suolo pubblico.

Non lo facciamo certo per fare cassa – riferisce il Sindaco – ma, piuttosto, per filtrare le operazioni commerciali legate al buon nome della nostra cittadina: non tutti devono poter legare il proprio brand a Positano. E poi lo facciamo anche per controllare il territorio – rincara – perché i set improvvisati fermavano spesso il flusso pedonale dei turisti nei punti-clou del paese, causando disagi e battibecchi. Noi vogliamo avere il controllo su chi gira o fotografa a Positano: è un nostro diritto. Quanto alle cifre, sono simboliche: altro che mille o duemila euro, chi sfrutta l’immagine di Positano dovrebbe pagarne 50 mila o 100 mila.

Veduta di Positano dal mare
Veduta di Positano dal mare

Motivi alla base della decisione

I motivi alla base della scelta, prendendo per buona l’intenzione di non volere fare cassa, sono sostanzialmente tre. A quanto mi pare di capire.

1) Non tutti devono poter legare il proprio brand a Positano.

Quindi ci sarà qualcuno che deciderà, a suo indiscutibile gusto, se un brand può essere associato o no a Positano. Se non potrà essere associato, per gusto o scelta personale, hai voglia a sborsare: riprese vietate!

Vuoi fare uno spot di una pasta al dente a Positano (che ti porterebbe magari anche molta visibilità pubblica)? Se la pasta, pur essendo al dente, non piace a chi decide, niente riprese? Certo che no! Scelta inappellabile.

2) Controllo del territorio per battibecchi stradali non autorizzati generati da riprese galeotte audio/video.

A Positano, evidentemente i battibecchi stradali per riprese audio/video sono più frequenti di quanto si possa pensare. E chi l’avrebbe mai detto? E chi vorrebbe mai vedere battibecchi in strada per motivi futili come riprese foto-video?

Meglio vietare le riprese allora, piuttosto che chiedere soldi per le riprese. Non ho capito: pagando per le riprese si risolverebbero i problemi dei battibecchi? Magari sì, non saprei.

Positano vista d'insieme
Positano vista d’insieme

3) Le riprese non autorizzate bloccano il traffico.

I turisti, o coloro che vogliono scattare foto, a Positano devono stazionare senza disturbare troppo il flusso delle frementi attività commerciali altrimenti svolte in città.

Chiunque blocchi il traffico per scattare foto non è mai ben visto dai numerosi affaristi di Positano. Si sa, in città si svolgono pressanti affari extra-turistici, come tutti sanno, che non possono tollerare blocchi di traffico improvviso.

Sto andando in ufficio a risolvere un problema impellente con un cargo che arriva dalla Cina e che fa? Devo rimanere bloccato dietro a un turista che sta fotografando uno scorcio caratteristico o una bellezza naturale locale? Certo che no!

Sindaco, ti prego, metti una tassa salata a questi disturbatori di affari privati, così che non ci siano blocchi improvvisi di traffico! E che possa occuparmi in tutta tranquillità del mio mega-cargo cinese.

Cosa dire in conclusione?

E che cosa dire? Avevo in previsione di fare a breve un’escursione dalle parti di Positano, ma dovrò di certo riprogrammare. Il timore è tanto che arrivando lì con una macchina fotografica a tracolla qualche zelante vigile possa presentarmi un conto astronomico indesiderato per qualche foto fatta in giro.

Veduta di Positano di giorno
Veduta di Positano di giorno

Meglio provare altrove. In città in cui sia possibile fare foto tranquillamente. Città i cui amministratori comunali pensino che i turisti portino ricchezza in loco, con i pernottamenti e i pasti consumati ai ristoranti. E non sciagura.

Un’ultima cosa, se qualcuno vuole scattare foto e poi le pubblica non è sciagura, si chiama pubblicità. Altrove, sia ben inteso, di certo fuori dal Comune di Positano.

Ah, le foto utilizzate in questo articolo provengono da Wikimedia, Sindaco non le ho scattate io, non mi faccia la multa.

Via Repubblica


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